L'orto

Preparazione del terreno per l'orto

Dissodare il terreno con la vanga e lavorarlo ad una profondità di 15/20 cm; successivamente sminuzzare il terreno finemente, per renderlo più soffice ed adatto ad accogliere i nostri semi e rivoltarlo, portando in superficie le zolle sottostanti; se possibile, è bene togliere i sassi e le pietre, per rendere più omogeneo il terreno.
Portare molta attenzione allo scolo delle acque ed evitare i ristagni, poiché porterebbero danno alle nostre colture; è sufficiente colmare nel mezzo le nostre parcelle e dare una leggera pendenza al terreno lavorato verso i margini laterali.

Concimazione dell'orto

Una buona concimazione del terreno è necessaria, in quanto gli ortaggi ne asportano le sostanze nutritive neces­sario al loro sviluppo. E' bene quindi provvedere, affinché il terreno non si impoverisca, con uno dei seguenti metodi di concimazione: letame, concime chimico o con terricciato di propria produzione (compost). Il letame non è di facile reperibilità, ma sicuramente è il miglior concime. Il concime chimico, facilmente reperibile nei negozi specializzati, è disponibile in diverse tipologie per vari utilizzi. Il terricciato o compost si ottiene utilizzando gli scarti del nostro orto e del nostro giardino come foglie, rami sminuzzati, erba, ma richiede anche un certo tempo di maturazione prima di essere utilizzato. Evitare concimazioni con azoto, se si vogliono seminare legumi.

Irrigazione dell'orto

Irrigare è indispensabile per il nostro orto, specialmente nella stagione calda. Con un po' di pratica, osservando lo stato del terreno e delle piante, sarà per voi facile capire se hanno bisogno di acqua. La quantità di acqua da utilizzare dipende molto anche dal tipo di terreno; in linea di massima un terreno sabbioso necessita di molta più acqua di uno argilloso-compatto.
Meglio annaffiare con una frequenza minore ma abbondantemente, in modo che l'acqua raggiunga le radici anche in profondità, evitando, se possibile, di bagnare le foglie ed i frutti. In estate annaffiare dopo il tramonto, mentre nelle altre stagioni la mattina, quando il sole è già alto.

Le lavorazioni dell'orto

La vangatura

Operazione con la quale si rivolta il terreno, da ripetersi almeno una volta l'anno. Serve per renderlo più fertile e soffice, favorendo la penetrazione dell'aria e dell'acqua e facilitando l'assorbimento da parte delle radici delle sostanze nutritive necessarie al loro sviluppo. Non lavorare il terreno quando è troppo bagnato.

La zappatura

Lavorazione superficiale del terreno, utile soprattutto per la pulizia dalle erbe infestanti. Può sostituire in parte la vangatura durante la stagione estiva.

La sarchiatura

Serve anch'essa per distruggere le malerbe e si effettua con piccole zappette. Giova molto alle colture, poiché, rompendo la crosta superficiale del terreno, ne favorisce l'arieggiamento evitando il ristagno delle acque.

La rincalzatura

Operazione che consiste nel portare del terriccio intorno alla piantina per favorire in alcuni casi l'emissione di nuove radici, ed in altri l'imbianchimento di ortaggi come cicorie, indivie, sedani ecc.

La semina dell'orto

Utilizzare sempre sementi fresche, poiché potrebbero aver perso la germinabilità. Ci sono diversi metodi di semina:

Semina a spaglio

E' il metodo più difficile perché poco regolare; per facilitare l'operazione mescolare la semente con sabbia o segatura fine. Utilizzata soprattutto per ortaggi da taglio, quali cicorie e lattughe, ecc.. o da radice, come ravanelli e carote ecc. Con questo metodo ci sarà più difficile estirpare le infestanti.

Semina a file

E' la semina più ordinata. i semi si adagiano su solchetti regolari e superficiali a distanze che variano dal tipo di ortaggio. Utilizzata per tutte le tipologie di ortaggi. Risultano più facili anche le lavorazioni successive, il controllo delle infestanti e l'irrigazione.

Semina a buche

Consiste nel mettere a dimora 2 o 3 semi all'interno di una piccola buca superficiale disposta in file equidistanti. Utilizzata soprattutto per zucche, zucchini, fagioli, piselli rampicanti e fave. Dopo la semina ricoprire il seme rastrellando leggermente il terreno in un solo senso. Ricordarsi di non interrare troppo il seme, che in genere va ad una profondità di circa 2/3 volte la sua grossezza. Comprimere leggermente il seminato con l'aiuto di un badile o di un rullo. Se necessario, coprire con un telo di tessuto il seminato e procedere all'annaffiatura a doccia.
E' opportuno annaffiare spesso, ma senza eccessi e, quando il germoglio è spuntato, ricordarsi di togliere il telo di tessuto dalla coltura.

Semina sotto riparo

Detta anche in cassone, consiste nella semina in cassette chiuse o in serra, dove le temperature più miti consentono uno sviluppo più rapido degli ortaggi. Utilizzata soprattutto per produzioni precoci o per ottenere piantine da trapianto come pomodori. peperoni. melanzane ecc.

Semina in piena terra

E' la semina diretta nell'orto utilizzata per la maggior parte delle colture. In genere si esegue quando le temperature raggiungono livelli più miti ed è scongiurato il pericolo di gelate.

Diradamento

Altra operazione molto importante, da effettuare soprattutto quando si esegue la semina a spaglio. Consiste nel togliere qualche piantina dalla parcella seminata, quando la coltura è troppo fitta e le piantine rischiano di non riuscire a svilupparsi adeguatamente, evitando in questo modo anche l'insorgere di muffe. Se diamo più spazio alle piantine, queste cresceranno più sane e con maggiore resa.

Trapianto

Con il trapianto si esegue la messa a dimora definitiva della nostra piantina. Scavare delle piccole buche su file con un cavicchio e interrare le piantine. compattando leggermente il terreno intorno ad esse. Questa operazione si esegue soprattutto su basilico, pomodori, melanzane, peperoni ecc. e su ortaggi da cespo, come cicorie, lattughe, ecc. Successivamente annaffiare quanto basta.

I lavori stagionali di manutenzione dell'orto

Inverno

E' la stagione dove si lavora meno nell'orto.
Se le giornate lo consentono, si deve cominciare a lavorare il terreno con una vangatura, lasciandolo poi riposare, senza rompere le zolle. Saranno il freddo ed il gelo a renderlo più soffice e lavorabile.
Quando il clima non lo consente, diamo una controllata ai nostri attrezzi, perché siano in perfette condizioni per le stagioni future.
Semina sotto riparo: basilico, peperoni, pomodori, melanzane, sedano e zucchine.
Semina in piena terra: bulbilli di cipolla. aglio scalogno, aglio e, nelle zone più miti, procedere anche alla semina di fave e piselli.

Primavera

La stagione di lavoro più intensa per chi si dedica all'orto.
Bisogna preparare il terreno per la semina ed iniziano anche i primi raccolti e le prime soddisfazioni.
Si possono seminare quasi tutti gli ortaggi, ma nelle zone più fredde è bene ripararli dalle possibili gelate almeno durante la notte, con un telo o altro materiale. Mantenere pulito dalle erbe infestanti il nostro orto.
Semina sotto riparo: angurie, basilico, cetrioli, finocchi. melanzane, meloni, peperoni, pomodori, sedano, zucche e zucchini.
Semina in piena terra: arachidi, asparagi, barbabietole, biete,. carote, ceci, cicorie, indivie, lattughe, piselli, porri, prezzemolo, ravanelli, rucola e spinaci. Si possono ancora piantare i bulbilli di cipolla, aglio scalogno e aglio.

Estate

Altra stagione di grande impegno, in cui si raccolgono molti ortaggi e verdure; ma dobbiamo prestare attenzione alle colture di fave, piselli e fagioli rampicanti. pomodori ecc.. poiché necessitano di un sostegno con reti o paletti, per potersi sviluppare bene e dare buone produzioni.
Diradare le colture più fitte, estirpare le infestanti ed effettuare eventuali trattamenti contro insetti o malattie fungine. Annaffiare adeguatamente. Lavorare il terreno che si è liberato dagli ortaggi raccolti per le future semine.
Semina in piena terra: biete, carote, cavoli, cipolle, cetrioli, cicorie, cime di rapa, fagioli, finocchi, fragole, indivie, ramolaccio, ravanelli, rucola, valeriana e zucchine.

Autunno

Le giornate si accorciano e le temperature calano sensibilmente; è quindi il momento di mettere al riparo le nostre colture invernali, mediante la copertura con teli, paglia o tunnel di plastica.
T tenere pulito l'orto dalle foglie secche e, dove possibile, procedere con una profonda vangatura, per far arieggiare bene il terreno durante il periodo invernale.
Pulire l'orto dai residui di vegetazione delle precedenti colture e dalle foglie secche.
Lavorare il terreno per prepararlo alle future semine primaverili ed effettuare una buona concimazione di fondo con letame o fertilizzante.
Semina in piena terra: ceci, cicorie, cipolle, fave, piselli, fragole, indivie, lattughe invernali, prezzemolo, ravanelli, rucola, spinaci, tetragonia, valeriana.